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intervista al soprano Dominika Zamara

Intervista a Dominika Zamara: sono un soprano che vive di lirica

La musica in anima

  • Chi è Dominika Zamara?

In una parola: soprano, ho dedicato ogni singolo momento della mia vita al canto ed oltre questo non saprei che altro dire di me.

  • Com’è iniziata la carriera da soprano?

L’inizio della mia carriera è avvenuto nel 2009 a Padova nell’opera La Boheme di Puccini, interpretavo il ruolo di Mimi, ricordo sempre con grande piacere che vivevo in un appartamento di Verona che somigliava alla casa di Mimi e quindi mi ero moltissimo calata nel personaggio. Ricordo con gradissimo piacere quel magico periodo.

  • Quali sono i suoi più alti ispiratori?

Adoro i cantanti del passato, in primis la Callas, la Moffo, la Tebaldi, la Freni e molti altri, ma l’ispirazione la trovo nella natura e nella montagna, dove amo fare delle lunghe passeggiate dove raggiungere la vetta e anche una metafora della mia esistenza ed estraniarmi dal la mondo.

  • Che cosa le dà la musica?

La musica mia da una ragione per vivere, mi sento viva quando sono sul palco. La musica mi accende una luce dentro, come fosse una candela nell’oscurità, simile alla fede, non riuscirei neanche immaginare una vita senza questa nobile arte.

  • Come prepara i progetti artistici da interpretare?

Dipende dall’impegno, alla base ci sono moltissime ore di studio, se un’opera, cerco di entrare a fondo nel personaggio, immedesimarmi in quel ruolo, fondere la mia anima con quella del mio personaggio, una cosa metafisica.

  • In quale occasione sogna di potersi esibire?

Il mio sogno è di cantare alla Scala di Milano nel ruolo di Adina nell’opera l’Elisir d’amore di Donizetti.

  • Italia e Polonia ci sono dei paragoni culturali tra i due Paesi?

Ci sono stati scambi sin dal Medio Evo tra i due paesi e per questo c’è una sorta di fusione culturale, una delle Regine fu italiana, Bona e a Varsavia ci fu il pittore Bellotto nipote del Canaletto, che grazie ai suoi quadri fu ricostruito il centro storico di Varsavia dopo i bombardamenti ed anche durante i tempi di guerra, ricordiamo anche Monte Cassino e il Generale Anders, quindi ci sono vari legami tra i due paesi.

  • Quali sono i progetti futuri?

Sono molti i progetti che a causa della pandemia sono stati posticipati a data da destinarsi e molte date sono riuscita a riprogrammarle. Ho già in agenda fitta per concerti e opere tra Italia e Polonia.

Redazione

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