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Ganoona bad vibes musica singolo
GANOONA - BAD VIBES

Intervista a Ganoona: Bad Vibes la musica è nei talloni

Bad Vibes nuovo singolo

  • Chi è Ganoona?

Ganoona è il mio alter-ego, è la mia parte più schietta, quella che non ha paura di dire quello che pensa e che prova. Sono italo-messicano e ho iniziato facendo rap in italiano e poi rap in spagnolo. Oggi cerco di fare una musica che faccia da ponte tra tutte le mie influenze: le sonorità latine, l’RnB e il Rap. La musica è la mia occasione per sentirmi tutt’uno, mentre nella vita di tutti i giorni spesso mi sento “frammentato”.

  • Un suo pregio e un suo difetto.

Perfezionista, a volte mi preoccupo troppo. Forse le due cose sono connesse.

  • Ci racconti del suo nuovo singolo.

Il mio ultimo singolo si chiama Bad Vibes. Ho scritto il testo in un momento complicato, in cui mi sentivo solo e insoddisfatto. L’ho scritta al pianoforte, voce e accordi, nuda e cruda. In generale Bad Vibes parla del senso di inadeguatezza, e del bisogno di contatti umani sinceri. Spesso la prima cosa che facciamo appena svegli è guardare lo schermo dello smartphone, come se fosse un oracolo, senza accorgerci di essere finiti inconsapevolmente in un episodio di Black Mirror. Musicalmente l’atmosfera volevo che fosse quasi stregonesca e notturna. Le percussioni, un po’ distorte, evocano un Messico in sottofondo ma sempre presente nella mia musica. Credo che in questo pezzo si sentano, più che in altri, anche le mie influenze R n B.

  • Che cosa racconta nelle sue canzoni?

Ogni canzone è un’istantanea di una sensazione, un’esperienza… Parto sempre dalla mia vita, anzi, scrivere per me è terapia, mi serve per capirmi meglio, per capire meglio quello che mi succede nella vita e dargli un senso. Quando poi chi ascolta si rispecchia per me è la cosa più importante. Ovviamente ognuno interpreta le canzoni come preferisce.

  • La musica è nel cuore o nella mente?

La musica è anche nei talloni.

  • Quando nasce il suo progetto artistico?

Non saprei dire una data di nascita, sicuramente in concreto da quando ho iniziato a esibirmi dal vivo. Si parla di circa sette anni fa. Ma Ganoona è sempre stato con me anche quando non lo sapevo, è cresciuto con me. Tieni conto che la prima canzone che ho registrato l’ho fatto in quarta elementare. Scrissi una piccola canzone e la dedicai a un mio amico che cambiava città.

  • Dove porta la musica?

Ci porta più vicini a noi stessi.

  • Il futuro è paura, felicità o solitudine?

Tutto, sempre. Chi è che non ha paura del futuro a volte? Chi non è ottimista ed entusiasta in altri momenti? Io vivo di estremi, quindi dipende dalle giornate. Sicuramente ho molto da dire con la musica e spero di raggiungere sempre più persone. Spero di rendere sempre più riconoscibile e unico il mio modo di fare musica, e spero di ridere tanto, in futuro, suonare tanto dal vivo e non pentirmi mai. Per quanto riguarda la solitudine, tutti ne abbiamo paura, ma a volte ci serve.

Redazione

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