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The Watch - Intervista Esclusiva

Intervista a The Watch: dai Genesis a Peter Gabriel

Simone Rossetti frontman della band

 

  • Chi sono The Watch?

The Watch sono una band di cinque elementi: Simone Rossetti voce, Marco Fabbri percussioni, Giorgio Gabriel chitarre, Mattia Rossetti basso, Valerio De Vittorio tastiere. Vorrei anche citare tutti i collaboratori che rendono possibile i nostri live.

  • Quando è nata l’idea di questo progetto?

Il progetto si è sviluppato in modo naturale alla fine degli anni Novanta, provenendo io da un’altra band che si chiamava The Night Watch, ho semplicemente accorciato il nome e ho proseguito con questo progetto per l’amore spropositato per la musica. Il primo album s’intitola “Ghost” e poi ogni tre anni, il ciclo è questo, ne abbiamo pubblicati altri.

  • Che cosa sono per voi i Genesis e Peter Gabriel?

Nonostante sia il compositore della band e preferisco proporre i miei inediti, la musica dei Genesis mi ha dato tante emozioni. I Genesis ci hanno regalato grandissime emozioni e sono sempre stati fonte d’ispirazione.

  • The Watch inediti, qual è il percorso?

Nel 2001 abbiamo pubblicato il nostro primo album, e diciamo che ogni tre anni esce un nuovo inedito. L’ispirazione la traggo dalla musica degli anni Ottanta e cerco di mettere insieme emozioni e sensazioni. Cerchiamo di trasmettere il connubio tra gli strumenti dell’epoca e l’atmosfera moderna proponendo sound che abbiamo vissuto con sonorità attuali.

  • Quali sono le differenze fra pubblico italiano e internazionale?

Il pubblico italiano è più attento, desidera ascoltare la musica da seduto, partecipando e divertendosi ma con garbo. Mentre all’estero, soprattutto nei Paesi anglosassoni, il pubblico resta in piedi e balla partecipando con anima e corpo.

  • Quali sono i vostri prossimi progetti?

Grazie della domanda. Stiamo proprio preparando un live per presentare la carriera solista di Peter Gabriel, così oltre al nostro live, abbiamo un nuovo grande personaggio da proporre. Oltre alle date italiane, abbiamo fissato i live in molti Paesi europei tra cui, Germani, Olanda, Belgio e Svizzera e abbiamo già fissate delle date in Canada e Stati Uniti. Potete seguirci sul nostro sito.

  • Lascia un pensiero ai nostri lettori.

In questo periodo storico c’è bisogno di valorizzare la cultura soprattutto con i giovani che ci sembrano troppo concentrati su aspetti un po’ banali. Noi li vediamo un po’ aridi per emozioni e sensazioni, la cultura serve e forse lo vedranno tra qualche anno.

Redazione

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