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Mirco Menna

Mirco Menna: così passiamo

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Così Passiamo: il nuovo singolo estratto dall’album Il senno del pop

Mirco Menna presenta il nuovo singolo “Così Passiamo” estratto dall’album “Il Senno del Pop” e mette in scena un racconto musicale sulla transitorietà della vita.

Così passiamo” è una traccia degli esseri transitori, come tutti tranne che per quelli che si sentono eterni. Mirco è accompagnato nel brano dalla voce di Silvia Donati e interpreta insieme con lui un panorama che sonoramente in frantumi.

Una vita transitoria

La vita è transitoria ma è unica, e lo scrittore bolognese prova a raccontarlo in musica dentro il nuovo album spiegando con parole d’autore le fotografie. La filosofia della transitorietà è ambientata in un’atmosfera di sonorità calde e avvolgenti stilisticamente consequenziali.

Il suono è alquanto colorato all’interno suggestioni latine europee, americane, afro e accenni di sonorità nordamericane, il tutto restituito in una maniera schiettamente italiana.

Così passiamo – La recensione

Se ci spostiamo all’elemento acustico si percepisce una padronanza di loop, e alcune incursioni elettriche risultano notevoli all’ascolto. Fondamentale è la chitarra di Giancarlo Bianchetti quando in alcuni brani, trasmette un suono che riporta senza indugio l’aspetto filosofico delle fotografie dei testi: le trombe di Maurizio Piancastelli sono a volte meravigliosamente naturali e successivamente psichedelicamente acide.

Il cantautore, compositore, attore e scrittore bolognese Mirco Menna, mette in scena attraverso un’atmosfera sonora calda e avvolgente, un racconto musicale sulla transitorietà della vita.

La fotografia di un momento

In “Così Passiamo” ogni canzone è un soggetto a sé e la fotografia di un momento o di una figura o di un fatto, trattati ognuno con colori, luci, toni differenti sono tradotti in musica nel suono e nelle liriche.

Camilla Missio e Roberto Rossi (sezione ritmica) si muovono in questo senso con grande disinvoltura.

Mirco Menna afferma che: “Esprimendomi in prima persona e dovendo inevitabilmente parlare delle “influenze”, dirò che altri le scoveranno; io, per me, sono influenzato dagli anni passati suonando a matrimoni e “sansilvestri”, e poi alle feste di piazza e di osteria (ce ne sono ancora alcune) e di pub e club, e dalla pratica con i musicisti amici. Ecco, sono influenzato soprattutto dai musicisti con cui suono. Non per caso la produzione artistica di questo album siamo noi stessi, in totale indipendenza, anche di mezzi. Infatti è stato un lavoro lungo, dilatato nel tempo, che si costruiva man mano che le possibilità lo permettevano. Anche in questo senso è una specie di album di fotografie, frammenti di vita fermati durante l’arco di tre anni. Finché abbiamo deciso che queste otto canzoni (più due, ripescate da tempi ancor più antichi) erano un risultato soddisfacente, che ripagava dello sforzo compiuto per produrle, e ci siamo fermati. Sono canzoni che mi assomigliano, anagraficamente parlando. Del resto sono stato un esordiente tardivo, ero un “giovane cantautore” in odore di anzianità fin da subito”.

Il senno del Pop” è un album di fotografie in forma di canzoni, spaiate, indipendenti l’una dall’altra, senza consequenzialità, nemmeno stilistica. Ogni canzone è un soggetto a sé.

 

Biografia di Mirco Menni

 

Mirco Menna, classe 1963, è prima batterista poi autore e compositore: esordisce come cantautore nel 2002 con l’album “Nebbia di idee” e per questo lavoro è premiato al MEI di Faenza come artista emergente dell’anno. Alla fine del 2006 esce per l’etichetta Storie di Note il secondo disco, “Ecco”, che vanta un prezioso incipit in versi firmati e detti da Fernanda Pivano. Nel 2007 inizia la collaborazione con il gruppo “Il Parto delle Nuvole Pesanti” in qualità di cantante e frontman. Questo sodalizio frutterà lo spettacolo teatrale (e dvd) “Slum”, con l’attrice Milvia Marigliano (produzione Filodrammatici di Milano e debutto al Mittelfest 2007) e nel 2008 il film “I colori dell’abbandono”, vincitore del Festival Internazionale di Cinema Ambiente e Paesaggio. Nel 2008 il cantautore bolognese scrive e mette in scena lo spettacolo di teatro-canzone “Noi stesi. Cantata dell’emergenza quotidiana”.

Ospite all’edizione 2010 del Premio Tenco, gli viene poi assegnato il Premio italiano Musica Popolare al MEI, come miglior disco dell’anno. Nel 2014 esce “Io, Domenico e tu”, riconoscimento a Domenico Modugno, segnalato per la Targa Tenco tra i cinque migliori album della categoria. Nello stesso anno pubblica il libro “118 Frammenti Apocrifi” (Ed. Zona).

Redazione

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