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Refilla era meglio prima

Refilla: Era meglio prima

Refilla

Non è rock. Non è rap. Non è indie. Non è pop.

Un susseguirsi di “non” per ascoltare un bellissimo singolo e album. “Era meglio prima” è il primo singolo estratto dall’album “Due” dei “Refilla”, band che è arrivata a due milioni di visualizzazioni su Youtube. La traccia Non è rock, nonostante le chitarre. Non è rap, nonostante i versi stretti e ritmati. Non è ‘indie’ nonostante la tematica. Non è pop, nonostante le melodie del ritornello. Il susseguirsi dei “non” rispecchia la voglia artistica e culturale di una cosa diversa, qualcosa di diverso, senza una definizione di genere o di merito. “Era meglio prima” è un brano che non può far altro che essere semplicemente se stesso. Il risultato è entusiasmante, grazie all’originalità che ne esce dal prodotto inedito, non facilmente assimilabile a una scena musicale o a un artista di riferimento.

Dovevo fare il Dj

L’idea artistica dei Refilla nasce dal primo singolo “Dovevo fare il Dj” che grazie al successo di visualizzazioni firma con l’etichetta ‘La Grande V Records’. La band produce altri quattro video e diverse aperture a Rumatera, Peter Punk, Piotta, date in tutta l’Italia settentrionale e attraverso le milioni di visualizzazioni ferma l’attività live per dedicarsi alla produzione di un nuovo album.
Il lavoro di scrittura e registrazione dura due anni di cui uno per la scrittura e uno per le registrazioni tra le città di Monza e Bergamo dove i due autori principali sono Alessandro Zanin e Stefano Negroni, rispettivamente voce e chitarra.
I nomi affermati e illustri del panorama musicale italiano si susseguono nelle produzioni dei Refilla: la produzione del packaging, dell’art work e delle grafiche è del designer milanese Antonio Feroldi, seguita da Andrea Ravasio, sotto la supervisione di Pietro Foresti, la band costruisce un suono personale, abbandonando completamente ogni logica di imitazione.

Un risultato originale

Il risultato è entusiasmante, grazie all’originalità che ne esce dal prodotto inedito, non facilmente assimilabile a una scena musicale o a un artista di riferimento. L’album è pubblicato sotto l’etichetta ‘Neve’ di Andrea Ravasio, uno spin off della ‘Discipline Records’ di Renato Garbo e Luca Urbani.
La continua ricerca dell’inedito non assimilabile con altro è scaturita anche da due produttori artistici, Andrea Ravasio e Pietro Foresti (miglior produttore rock MEI 2016) che hanno cercato di costruire un suono intorno alle caratteristiche specifiche della band, senza cadere in omologazioni o cliché. “Due” è senza dubbio il secondo album d’esordio, sotto l’etichetta Neve di Andrea Ravasio, uno spin off della Discipline Records di Renato Garbo e Luca Urbani.

Redazione

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